Ho inserito nel mio itinerario di viaggio l’arcipelago di Bocas del Toro soprattutto per trascorrere qualche giorno al sole dei Caraibi facendo anche un po’ di snorkeling in acque tanto decantate per la quantità e varietà di pesci e per i colori. A causa delle condizioni climatiche lascio da parte maschera e pinne e prendo un minibus per andare a vedere quella che è conosciuta come la più bella spiaggia dell’isola Colon in cui mi trovo: Bocas del drago, placida spiaggia famosa per la quantità di stelle marine che popola i suoi fondali. Dopo qualche chilometro,  probabilmente per la pioggia incessante cade un albero che ostruisce completamente la strada (l’unica  ovviamente!!)

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Sono rassegnato a trascorrere qualche ora nel minibus, ma dopo qualche minuto ecco arrivare 3 uomini con un pick-up (protezione civile) e uno di loro armato di ascia e machete inizia a tagliare l’albero per poterlo spostare e tirare via con il pick-up.  In un quarto d’ora l’albero viene rimosso e il viaggio per Bocas del Drago. (click) può proseguire.img_0111

il giorno dopo, approfittando di una tregua della pioggia, prendo una barca per andare nell’isola di fronte, Bastimentos, priva di strutture turistiche, ma con le più belle spiagge dell’arcipelago tra cui quella della rana rossa che prende il nome dalla rana rojo, il dendrobate pigmeo, velenoso, che vive proprio sulla spiaggia. Dopo una ventina di minuti, passando tra isolotti di mangrovie(click), si arriva a un pontile,  da lì per un sentiero privato che attraversa la foresta tropicale si raggiunge la spiaggia che, battuta da un forte vento, è tutt’altra cosa rispetto a quella idilliaca mostrata per la promozione turistica. Al rientro sull’isola Colon mi viene comunicato che è stato decretato lo stato di allerta rossa, le comunicazioni sono interrotte e vige il divieto di navigazione: purtroppo quella che sembrava una persistente perturbazione tropicale si è trasformata in un violento uragano  di classe 1(peraltro fuori stagione), l’uragano OTTO che si dirigerà anche verso Costa Rica e Nicaragua dove c’è analogo allarme con relative evacuazioni delle zone più a rischio: in  pratica sono bloccato a Bocas del Toro fino a quando la situazione si modificherà. Il giorno dopo vige il divieto di navigazione e si attende il passaggio dell’uragano. I nativi dell’isola tuttavia non sembrano eccessivamente preoccupati e  mantengono il loro atteggiamento cordiale(click) senza perdere il sorriso  (click). Noleggio una bici e imbocco la strada sterrata che, dopo 8 Km, porta a playa Bluff  (click)(nome particolarmente adatto alla situazione), e, viste le condizioni del mare, non mi resta che passare al surf club  (click) ed entrare in acqua con una tavola.

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