
Fuggerei è un quartiere circondato da mura all’interno della città di Augsburg. iI nome deriva dalla famiglia Fugger: infatti fu Jacob Fugger il giovane (noto anche come “Jacob Fugger il Ricco”) ad edificarlo, dal 1519 al 1525, affinché i cittadini cattolici bisognosi di Augusta potessero avere un alloggio dignitoso.

Si tratta del più antico esempio al mondo di edilizia popolare (anche se alcuni ritengono di qualche anno precedente il progetto della Corte Lando a Padova) e rappresenta una delle fondazioni più famose di tutta l’Europa. E’ costituito da 67 casette a 2 piani, per un totale di 147 appartamenti, appartamenti che il potente finanziere assegnò ai cittadini cattolici caduti in povertà con un affitto simbolico di 1 fiorino e l’obbligo di pregare ogni giorno per la famiglia del benefattore. Le case, se si esclude il periodo di ricostruzione post bellico, sono abitate da oltre 500 anni.

Nel 1523 già erano state edificate 52 case. Il fondatore, Jacob Fugger, si era formato in Italia: visse a Venezia dal 1473 al 1478 e lì subì l’influenza del rinascimento italiano. In effetti la struttura della Fuggerei risentì degli influssi dell’architettura delle case popolari di Venezia dove all’epoca erano presenti costruzioni particolarmente innovative. Ad esempio le case a schiera disposte in file parallele, la divisione delle stesse in appartamenti su piani diversi, la ripartizione dello spazio in maniera eguale e funzionale, un sistema di scale separato per la schiera.

Sono elementi che rappresentavano una sorta di indipendenza e individualità all’interno della comunità nonché l’idea di un assetto sociale autonomo.

Gli abitanti della Fuggerei attingevano l’acqua fresca dalle pompe presenti in diversi punti del complesso. Dal 1715 visse nella Fuggerei un fontaniere responsabile della regolazione, del mantenimento e della pulizia delle condutture dell’acqua, del pozzo e di un piccolo ruscello che scorreva vicino. Oggi, naturalmente, il quartiere è connesso al sistema di acqua pubblica della città.

Dopo la Riforma, ad Augusta, città ormai quasi del tutto protestante, molte chiese cattoliche vennero chiuse e ne furono proibite le funzioni. Per questo, a partire dal 1580, Markus e Philipp Eduard Fugger fecero erigere, per gli abitanti cattolici della Fuggerei, la chiesa di San Marco.

Il sacerdote che alloggiava in una casa adiacente alla chiesa provvedeva anche alla formazione scolastica dei ragazzi del quartiere. Dal 1809 la scuola della Fuggerei ha chiuso i battenti e oggi i ragazzi utilizzano le scuole pubbliche del quartiere di Jacobervostadt, mentre l’antica sacrestia e l’appartamento del sacerdote sono stati affittati. La Fuggerei fu in parte distrutta nel 1944 a seguito di due attacchi aerei: Dal 1945 partì la sua ricostruzione realizzata secondo il modello storico originale e, fino al 1973, fu ampliata a 67 case per complessivi 140 appartamenti. Per i circa 150 abitanti attuali é sempre valido quanto stabilito dal fondatore Jacob Fugger il 23 agosto 1521 ovvero bisogna essere nati ad Augusta, essere cattolici e indigenti. Per ogni alloggio si paga ancora l’antico canone d’affitto della Fuggerei, ovvero un fiorino renano all’anno (equivalente a 0,88 euro, spese di utenze escluse) e, naturalmente,….. tre preghiere al giorno per il fondatore.

Non esistono alloggi condivisi, ogni famiglia ha il proprio appartamento.

Ciascun appartamento è composto da cucina, soggiorno, camera da letto e una stanzetta, per un totale di circa 60 metri quadrati. Gli appartamenti a piano terra hanno un piccolo giardino con un ripostiglio per gli attrezzi, mentre quelli al primo piano dispongono di un solaio. Tutti hanno bagni moderni, riscaldamento centralizzato e il collegamento a TV e internet.

La Fuggerei é un quartiere normalmente abitato pertanto non si possono visitare gli appartamenti, anche se é possibile, pagando un biglietto, varcare i cancelli e passeggiare lungo le strade.

E’ possibile vedere un appartamento tipo, ovviamente non abitato, ma completamente ammobiliato, che mostra lo standard abitativo odierno.

La Fuggerei è tuttora finanziata, oltre che dal costo dei biglietti dei visitatori-8 euro-, dai mezzi della fondazione Fugger ed è gestita da una commissione composta dai rappresentanti delle tre dinastie dei Fugger: Fugger-Babenhausen, Fugger von Glött e Fugger-Kirchberg.


